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Cavalli spagnoli PDF Stampa E-mail

Il cavallo di pura razza Spagnola presenta un aspetto bello e corpulento, perfettamente armonico; il suo temperamento è nobile, docile, sobrio con forte disposizione alla doma; i suoi movimenti sono agili, elevati, estesi, energici e dolci con spiccata facilità attitudinale alla riunione.
Queste qualità sono quelle che rendono il cavallo Spagnolo perfettamente idoneo per manifestazioni ippiche di grande spettacolo.
Il cavallo Spagnolo sa dare il meglio di se nel lavoro del campo, nel rejoneo (corrida) così come nelle esibizioni di doma e attacchi, esercizi nei quali si manifesta in tutta la sua maestosità e bellezza.

 

Il cavallo di razza Spagnola o andaluso, ha suscitato ammirazione fin dall' antichità. L' esisnza di buoni pascoli ed il buon clima hanno collaborato nei secoli alla formazione di questa razza discendente dallo stesso ceppo Atavico dei cavalli numidici, Libici o Berberi che derivavano da E.C.PRZEWALSKII', il cavallo selvaggio dell' Asia centrale. Nominato nelle scritture di Omero e Xenofonte fu il cavallo da guerra dei Cartaginesi, Romani, Mori e conquistatori del Messico. 

L' espansione Spagnola contribuì alla formazione del cavallo Americano Quorter, Appalusa, il baio di Cleveland ed altri.

I cavalieri Cristiani in sella agli Andalusi combatterono contro gli Arabi nella riconquista. I conquistatori erano considerati come centauri quando durante
l' invasione del Messico e del Perù montavano i loro cavalli.
Il duca di New Castle, notò " I cavalli spagnoli sono i più intelligenti, i più belli e i più nobili del mondo" in loro trovò solo un difetto, quello "di avere buona memoria, troppo buona che usano per governarsi e per anticipare la volontà del cavaliere".
François Robichon De lL Gueriniere, ritenuto uno dei più supremi maestri di equitazione classica di tutti i tempi, i cui metodi sono tuttora applicati senza variazione presso la scuola di equitazione Spagnola di Vienna dichiarò: "Il cavallo Spagnolo è migliore di ogni altro cavallo per la sua agilità, resistenza e l'estensione dei suoi movimenti ritmici."
Dopo l'incorporazione di Jerez alla corona castellana nel 1264 questi cavalli tanto agili e veloci rappresentarono una parte importantissima nella vita degli abitanti di Jerez che con orgoglio riuscirono a mantenere il monopolio della razza.
La Real Esquela Andaluza de Arte Ecuestre venne fondata in Jerez nel 1973 per volontà di Alvaro Domecq Romero con lo scopo di conservare e promuovere la doma classica e Vaquera, mantenere il prestigio della Equitazione Jereziana e la razza dei suoi cavalli con la formazione del Jinete.